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Interviste

Simona Galimberti e Le Torte di Simona

Simona Galimberti cucina fin da quando era bambina, soprattutto dolci. Oggi il suo lavoro si divide tra il laboratorio di cake design, dove disegna e crea torte insieme alla sorella, e la sua pagina Instagram. Cura anche la rubrica L’ABC della Pasticceria per la rivista “La Cucina Italiana”.

L’idea di realizzare un albo di ricette illustrato dedicato alle torte nasce dalla sintonia tra Simona Galimberti, affermata influencer e cuoca di dolci, Sonia Maria Luce Possentini, grande illustratrice per grandi e piccoli, e Carthusia Edizioni, casa editrice progettuale specializzata in editoria per ragazzi.

Nasce così LE TORTE DI SIMONA, albo che raccoglie dodici buonissime e semplici ricette pensate per grandi e bambini, accompagnate da dodici raffinate tavole illustrate. Simona apre le porte della sua cucina perché tutti possano creare dolci eccezionali: bastano un sorriso e pochi semplici gesti!

Simona Galimberti

Simona Galimberti

Come nasce questa tua passione per le torte? 

Fin da piccolissima, verso i 5/6 anni con il Dolce Forno, scoperto un pomeriggio da una mia amica e messo poi subito al primo posto nella letterina per Babbo Natale. Vedere come semplici ingredienti riuscissero a creare qualcosa di tanto diverso e tanto buono, mi ha conquistata da subito. L’impasto che si gonfia, il profumo che riempie la casa, la calma nel preparare una torta e poi la gioia nel portarla a tavola…ecco nasce tutto da qui, da questa magia del fare e del condividere. Oltre che dalla mia golosità!

Come è stato per te convertire la passione in lavoro? 

Un passo coraggioso, ma graduale. Mia sorella mi ha regalato il sito Le Torte di Simona per i miei 30 anni e mi suggerisce di iniziare a vendere per gioco un po’ della mie torte, tanto amate e desiderate dai nostri amici. Allora, già dal giorno dopo, inizio a selezionare le torte che amo e che non sono facili da trovare nella classiche pasticcerie meneghine e creo i miei cavalli di battaglia (nasce tutto in effetti anche dalla mia passione di mangiare e assaggiare dolci). Mi invento la consegna a domicilio, che anni fa non era così usuale, soprattutto per la pasticceria. Piano piano, abbino una vendita informale al mio lavoro di formazione aziendale e finanza. Poi, sicura che non fossi una moda di passaggio e che Milano si stava affezionando a me e alle mie torte, il grande salto. Apro il mio laboratorio e mia sorella crede così tanto nel progetto che viene a lavorare con me e diventiamo socie. Alti e bassi, grandi rischi, tutte le difficoltà che il nostro Paese purtroppo crea alle piccole imprese, ma eccoci ancora qui. Milano continua ad amarci e noi a decorare torte.

L’idea di un libro, invece, come è nata? 

Nasce non tanto da me, ma dalle persone che mi seguono su Instagram. In un mondo virtuale, fatto di scambi di messaggi, link e dove trovi tutto sul web, ancora tanti volevano avere le mie ricette da sfogliare e avere in mano. Un sacco di donne che mi seguono mi raccontano di come chiedono al marito di stampargli le ricette in ufficio e di portargliele a casa. Ecco nasce tutto da qui e dalla voglia di mantenere il mio stile definitivo “dissacrante” in senso buono della pasticceria. Uso un linguaggio semplice, mi rivolgo a chi non ha mai fatto torte, a chi le fa ma vuole degli assi nella manica e a chi ha bisogno della spensieratezza dei bambini per rompere il ghiaccio e le ansie da prestazione. Fare una torta è un momento di relax, che ci si regala e se si può passare del tempo con i propri figli divertendosi e poi gustandosi i risultati insieme allora uno degli scopi del libro è stato raggiunto. Altro obiettivo è quello di dare un po’ di leggerezza a un tema trattato così severamente e seriamente come la pasticceria. Qui, in effetti, si fanno torte semplici, quelle di casa che sanno di buono e senza troppe complicazioni. Per quanto ami la pasticceria ad alti livelli, io volevo riscoprire i ricettari delle nonne e della mamma.

Facendo un passo indietro qual è stata la tua prima torta realizzata? 

Prima torta non decorata la crostata alle fragole, ne ho fatte a quintali per il mio primo fidanzatino. Prima torta decorata, così per caso, 9 anni fa per il compleanno di una mia carissima amica. Da lì è partito tutto il Cake Design a modo nostro: all’italiana, dentro una torta buona che deve finire (da brava golosa) e fuori solo pasta di zucchero e niente crema al burro o cose strane.

Ce n’è una che sogni di realizzare?

Sogno di realizzare una torta musicale, la sto studiando da tempo e la dedicherei a mio marito Enrico.

Restando in tema di torte, cosa ricerca e chiede principalmente il cliente? 

Oggi noi offriamo al cliente solo torte decorate e quindi arriva spesso con delle indicazioni ben precise riguardo al soggetto che vuole realizzato in pasta di zucchero. Le più richieste? Frozen, Supereroi e Unicorni per i bambini, macchine e moto per gli adulti e anniversario quindi cuori e data da ricordare da parte di tanti uomini per le loro fidanzate e mogli. A questo proposito, ogni volta ci commuove  scoprire l’esistenza di uomini che organizzano tutto anche con un mese in anticipo.

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