L’aperitivo non è più solo un’abitudine tutta italiana. È diventato un fenomeno mondiale, un rito sociale che unisce persone, culture e generazioni. Nato nei bar del nostro Paese, oggi è presente ovunque: dalle piazze di Milano ai rooftop di New York, dai locali londinesi ai bistrot del Nord Europa.
Secondo un rapporto di Euromonitor International, il mercato degli aperitivi è in continua crescita, spinto non solo dalle bevande alcoliche ma anche dagli analcolici e dai soft drink pensati per il consumo sociale. L’aperitivo, simbolo di leggerezza e convivialità, è ormai parte integrante del modo di vivere contemporaneo.
Il bar, luogo simbolo di socialità
Il bar resta il cuore pulsante della vita quotidiana italiana. È il posto dove si comincia la giornata con un caffè, si fa una pausa a metà mattina, si pranza al volo e ci si ritrova, la sera, per il tanto atteso aperitivo.
Secondo una ricerca condotta da Sanbittèr, oltre 4 italiani su 10 (41%) frequentano il bar proprio nell’orario dell’aperitivo. Il 26% lo fa durante la pausa pranzo, il 21% per colazione, mentre il 12% preferisce altri momenti della giornata.
L’aperitivo è ormai un rito sociale: un momento in cui le persone si ritrovano, si raccontano, si rilassano. Simbolo di questa tradizione è l’analcolico bitter, apprezzato sia nelle ore serali che nei break pomeridiani, a conferma di quanto questo momento sia diventato flessibile e universale.
Lo studio Sanbittèr: cosa si dice e perché si va al bar
La ricerca SWOA (Social Web Opinion Analysis), realizzata da Sanbittèr, ha coinvolto 480 operatori del settore – barman, gestori e titolari di locali – e 1.200 persone tra i 18 e i 55 anni. L’obiettivo: capire il rapporto degli italiani con il bar e scoprire cosa si discute davanti a un aperitivo.
Attraverso il monitoraggio di social network e blog, è emerso che il bar rimane un osservatorio privilegiato della società italiana, dove si mescolano passioni, opinioni e curiosità.
Le chiacchiere da bar: calcio, politica e… influencer
Il bar è il regno delle chiacchiere informali, delle discussioni che spaziano dallo sport alla politica, passando per cibo, lavoro e gossip.
Secondo la ricerca:
- il 59% parla di calcio, lo sport più amato;
- il 49% discute di politica;
- il 46% affronta temi di attualità internazionale;
- il 44% si concentra su ambiente e sostenibilità;
- il 41% parla di cibo e alimentazione;
- il 37% di lavoro;
- il 35% di shopping;
- il 33% di gossip;
- il 29% di altri sport;
- il 21% di cinema.
Ma non solo. Il 41% degli intervistati ha dichiarato di parlare di influencer, segno dell’impatto crescente del mondo digitale. Seguono il 36% che discute del proprio capoufficio, il 29% di politici, il 27% di sportivi e celebrità di Hollywood, e il 21% di altri personaggi televisivi.
L’aperitivo come espressione dell’italianità
«L’aperitivo non è solo un momento della giornata, ma un modo di vivere» spiega Mattia Billiato, Senior Brand Manager Aperitivi Sanbittèr.
“È il piacere di condividere un sorriso e un brindisi, senza bisogno di un’occasione speciale. È la nostra idea di italianità, fatta di gesti semplici e grande convivialità.”
Un concetto che racchiude il valore culturale dell’aperitivo: uno spazio in cui la socialità si rinnova e l’identità italiana trova la sua espressione più autentica.
Frequenza e motivazioni: perché si va al bar
Lo studio mostra che gli italiani continuano ad amare il bar e a frequentarlo con regolarità:
- il 43% si reca al bar fino a quattro volte al giorno (colazione, pausa pranzo, pausa caffè, aperitivo);
- il 31% una volta al giorno;
- il 15% due o tre volte a settimana.
Perché? Per il 57%, il bar è un luogo dove ci si sente liberi di esprimere le proprie opinioni.
L’orario dell’aperitivo – dopo le 18 – resta il più frequentato: il 41% lo sceglie per la presenza di più persone, mentre il 35% per il piacere di confrontarsi con gli altri.
Il bar, dunque, continua a rappresentare un punto d’incontro democratico, dove le persone si riconoscono e si raccontano senza formalità.
Un rito che parla al mondo
Dall’Italia all’estero, l’aperitivo italiano è diventato un trend globale. Nei grandi centri urbani, ma anche nelle città più piccole, si moltiplicano locali che ripropongono lo spirito del bar all’italiana, tra cocktail colorati, stuzzichini e convivialità.
Il successo internazionale del rito dell’aperitivo dimostra che la socialità mediterranea è un linguaggio universale. L’idea di ritrovarsi, di condividere un bicchiere e una chiacchiera, piace a tutti.
In un’epoca dominata dalla velocità, il bar resta un’oasi di relazioni reali, dove il tempo si ferma per un momento di piacere e leggerezza.
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