Asiago DOP Prodotto della Montagna: 20 anni e produzione +7,5%
Il Consorzio Tutela Formaggio Asiago celebra i vent'anni della menzione Prodotto della Montagna con dati di crescita record e un calendario di eventi ad Asiago nel settembre 2026.
Nel 2026 l'Asiago DOP Prodotto della Montagna compie vent'anni dall'introduzione nel disciplinare di produzione. Un traguardo che il Consorzio Tutela Formaggio Asiago accompagna con dati in netta crescita: nel primo semestre 2026 la produzione è salita del 7,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, confermando un trend decennale che ha visto le forme passare da 52.802 nel 2015 a 68.555 nel 2025, con un aumento del 29,8%.
La menzione Prodotto della Montagna venne introdotta vent'anni fa per valorizzare la filiera legata ai territori d'origine situati sopra i 600 metri di altitudine, rafforzandone la sostenibilità economica e tutelando al tempo stesso il paesaggio e la biodiversità che caratterizzano l'area di produzione, compresa tra Veneto e Trentino.
Le regole della denominazione
La menzione riguarda l'Asiago DOP nelle versioni Fresco e Stagionato, realizzato esclusivamente da malghe e caseifici situati oltre i 600 metri d'altitudine, all'interno della zona riconosciuta dalla denominazione. Il disciplinare impone che ogni fase produttiva avvenga interamente in montagna: un vincolo che permette di trasferire nel formaggio le caratteristiche specifiche dei pascoli, delle essenze erbacee e floreali locali, delle diverse quote di monticazione e delle tecniche artigianali tramandate da generazioni.
Fiorenzo Rigoni, presidente del Consorzio Tutela Formaggio Asiago, ha commentato i risultati raggiunti: «I risultati ottenuti in vent'anni dall'istituzione dell'Asiago DOP Prodotto della Montagna mostrano l'efficacia di pianificazioni e scelte di lungo periodo. La sfida dei prossimi vent'anni sarà quella di creare le condizioni affinché questa produzione possa continuare a mantenersi in buona salute, affrontando i cambiamenti con la resilienza che è propria della nostra filiera e preservando il patrimonio di conoscenze, saperi e paesaggio che la rende unica».
Un indotto anche turistico
Le malghe e i caseifici della zona non svolgono solo un ruolo produttivo, ma custodiscono anche il paesaggio alpino, contribuendo a un flusso turistico sempre più legato al valore della denominazione. Secondo un'elaborazione di Confcommercio Vicenza sui dati del sistema statistico della Regione Veneto, nei primi cinque mesi del 2026 l'Altopiano dei Sette Comuni ha registrato un aumento degli arrivi dell'11,2% e dei pernottamenti del 6,8%.
Il legame tra prodotti di qualità, territorio e turismo trova oggi un riconoscimento normativo nel Regolamento (UE) 2024/1143, che affida ai Consorzi di Tutela un compito nella promozione turistica dei territori legati alle Denominazioni d'Origine.
Made in Malga e Asiago Experience
Il Consorzio Tutela Formaggio Asiago concretizza questo impegno anche attraverso Made in Malga, manifestazione che porta l'Altopiano dei Sette Comuni a diventare vetrina del formaggio di montagna, richiamando produttori, malgari e visitatori da tutta Italia. L'evento si terrà ad Asiago dal 4 al 6 settembre e dall'11 al 13 settembre 2026, con la partecipazione di dieci soci del Consorzio: Malga Basson di Sotto, Malga Marcai, Malga Pian di Granezza, Malga Dosso di Sotto, Malga Primo Lotto Valmaron, Malga Serona, Malga Verde, Malga Larici, Caseificio Finco e Caseificio Pennar.
Nel programma sono previste due masterclass: sabato 5 settembre alle 11:00, dal titolo Asiago DOP & Sicilia DOC - dialogo tra territori e culture del gusto, e sabato 12 settembre, sempre alle 11:00, con L'Asiago DOP incontra i vini di montagna del Trentino.
Per il terzo anno consecutivo torna anche Asiago Experience, lo spazio curato direttamente dal Consorzio con incontri dedicati alla produzione di montagna. L'edizione 2026 sarà incentrata sulla biodiversità sensoriale, con appuntamenti dedicati alle diverse sfumature dell'Asiago DOP e al rapporto tra formaggio, ambiente e comunità, realizzati in collaborazione con AIS Veneto e ONAF Delegazione di Vicenza.



