Bolle di Malto 2026, Biella capitale della birra artigianale: oltre 100 eventi tra degustazioni e cultura brassicola
Bolle di Malto 2026 anima Biella fino al 7 settembre con 50 birrifici, oltre 100 eventi, degustazioni, masterclass e il Salone Italiano della Birra.
Bolle di Malto entra nel vivo e fino a lunedì 7 settembre trasforma Biella in un grande punto d'incontro per appassionati, produttori e professionisti della birra. Più di 100 appuntamenti, 50 birrifici artigianali, degustazioni, gastronomia, musica e incontri animano la città, mentre il Salone Italiano della Birra porta al centro del dibattito i cambiamenti di un settore che guarda sempre più a sostenibilità, nuovi consumi e birre analcoliche. Tra gli ospiti anche Edoardo Raspelli e Vincenzo Schettini.
Non soltanto bicchieri da degustare e birrifici da scoprire. A Biella, fino a lunedì 7 settembre, la birra diventa il punto di partenza per parlare di territorio, imprese, gastronomia, sostenibilità e perfino fisica.
È la formula di Bolle di Malto 2026, manifestazione arrivata all'undicesima edizione con oltre 100 eventi e 50 birrifici artigianali coinvolti.
Il programma si sviluppa in diversi spazi della città e affianca alla componente più popolare dell'evento un approfondimento professionale sul presente e sul futuro della filiera brassicola italiana.
Il Salone Italiano della Birra torna a Biella
Dal 4 al 6 settembre Piazza Vittorio Veneto ospita la seconda edizione del Salone Italiano della Birra, realizzato in collaborazione con Errebi Creative.
È qui che Bolle di Malto cambia prospettiva e guarda alla birra non soltanto come prodotto da degustare, ma come risultato di una filiera nella quale convivono agricoltura, produzione, distribuzione, ristorazione e formazione.
Birrifici, aziende, distributori, istituzioni, operatori del mondo Ho.Re.Ca., enti di formazione e altri protagonisti del settore si incontrano per discutere delle trasformazioni che stanno interessando il comparto.
Un confronto particolarmente interessante in un momento nel quale le abitudini dei consumatori stanno cambiando.
La birra analcolica cresce in Italia
Tra i dati riportati nel materiale dell'evento spiccano quelli attribuiti al Report 2025 di AssoBirra.
I consumi italiani di birra si sarebbero mantenuti sopra i 21 milioni di ettolitri, con una sostanziale tenuta rispetto al periodo precedente alla pandemia nonostante il rallentamento della domanda.
Il cambiamento più evidente riguarda però le birre analcoliche: la loro quota di mercato viene indicata in crescita dal 2,1% del 2024 al 3,9% del 2025.
Non si tratta quindi soltanto di una nuova referenza sugli scaffali. La crescita del segmento racconta l'emergere di modalità differenti di avvicinarsi alla birra e diventa uno dei temi sui quali produttori, distributori e ristorazione sono chiamati a confrontarsi.
Proprio ai cambiamenti del settore sono dedicati gli Stati Generali della Birra, tre giornate nelle quali Biella ospita rappresentanti della filiera per discutere di produzione, innovazione, sostenibilità e nuovi consumi.
Birra, agricoltura ed energia: la filiera guarda alla sostenibilità
Il confronto “Dalla terra al bicchiere: filiera, energia e sostenibilità” ha messo attorno allo stesso tavolo istituzioni e rappresentanti del comparto.
Secondo Matteo Rinero, rappresentante del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la filiera brassicola italiana vale oltre 10 miliardi di euro e dà lavoro a più di 100.000 persone considerando l'intera catena, dall'agricoltura al commercio e al turismo.
Un concetto ribadito anche dal presidente di AssoBirra Federico Sannella, che ha sottolineato l'importanza di creare occasioni nelle quali aziende, istituzioni, associazioni e altri attori possano costruire una visione condivisa del futuro del comparto.
Il tema delle dimensioni aziendali emerge invece dall'intervento di Vittorio Ferraris, presidente di Unionbirrai. Dal suo osservatorio, che comprende circa 350 associati, Ferraris descrive un'estate positiva, ma individua nella frammentazione uno dei nodi del settore italiano.
In particolare, secondo il presidente di Unionbirrai, manca una fascia imprenditoriale media tra le realtà più strutturate e i tanti piccoli birrifici indipendenti. La sfida diventa quindi riuscire a costruire una massa critica senza perdere l'identità artigianale che caratterizza molte produzioni italiane.
Nuovi consumi, mixology e birra analcolica
Sabato 5 settembre alle 15 il programma entra direttamente nelle nuove tendenze con l'incontro “Tendenze, mixology e nuovi consumi”.
Al centro ci saranno la crescita delle birre analcoliche, il rapporto sempre più interessante tra birra e miscelazione e le esigenze che stanno emergendo nel mondo della ristorazione e dell'ospitalità.
La manifestazione dedica spazio anche alle degustazioni tematiche.
Tra quelle previste figurano le IGA – Italian Grape Ale, stile particolarmente rappresentativo dell'incontro tra cultura brassicola e tradizione vinicola italiana, oltre a degustazioni di birre analcoliche e a un percorso dedicato all'abbinamento tra birra e cioccolato.
Come si degusta una birra? L'appuntamento con Flavio Boero e Fulvio Giublena
Bere e degustare non sono necessariamente la stessa cosa.
Domenica 6 settembre alle 15, l'appuntamento “Dentro il bicchiere: imparare a degustare la birra” affronterà proprio questo aspetto.
Flavio Boero e Fulvio Giublena guideranno il pubblico attraverso profumi, stili, caratteristiche e sfumature della birra, trasformando il bicchiere in uno strumento per comprenderne meglio le differenze.
Un approccio coerente con uno degli obiettivi dell'intera manifestazione: contribuire alla diffusione di una cultura brassicola più consapevole.
Vincenzo Schettini spiega la fisica della birra
Tra gli appuntamenti più curiosi di Bolle di Malto c'è quello con Vincenzo Schettini, il professore e divulgatore conosciuto per La Fisica Che Ci Piace.
Domenica mattina Schettini terrà la masterclass “La fisica della birra – bevuta responsabilmente!”.
La birra diventa in questo caso un piccolo laboratorio scientifico: l'incontro permetterà di osservare cosa accade realmente all'interno del bicchiere attraverso fenomeni legati a schiuma, bollicine, pressione e temperatura.
Tra gli ospiti attesi a Biella figura anche Edoardo Raspelli, storico volto della critica gastronomica italiana.
Non solo birra: le storie degli imprenditori del gusto
Il programma allarga poi lo sguardo all'imprenditoria agroalimentare.
Arena Bolle ospita Parola a Bolle, format sostenuto dall'Unione Industriale Biellese e condotto dal giornalista Filippo Poletti.
A raccontare le proprie esperienze saranno Andrea Campagnolo di Natural Boom, Benedetta Borrione del Liquorificio Rapa, Riccardo Rosso del Caseificio Rosso, Maurizio Santero di 958 Santero e Francesco Vena di Amaro Lucano.
Spazio anche alle iniziative nate sul territorio, dalla nuova Birra Oropa al food truck sociale TUTTI'S, fino alle esperienze delle Pro Loco.
Sabato mattina sarà invece Vittorio Gucci a raccontare il percorso che ha portato i suoi smash burger a conquistare visibilità anche attraverso i social.
Smash burger e panini nella Corte del Gusto
Una manifestazione dedicata alla birra non poteva trascurare gli abbinamenti gastronomici.
Nella Corte del Gusto saranno presenti Vittorio Gucci con i suoi smash burger e La Cristalleria Gourmet con i suoi panini gastronomici.
Il percorso continuerà poi lungo Via Italia con la Via degli Artigiani, realizzata insieme a Confartigianato Biella.
Artigiani, imprese e realtà locali diventano così parte dello stesso racconto: quello di produzioni nelle quali manualità, competenza e creatività mantengono un ruolo centrale.
Bolle di Malto 2026: fino a quando dura e quanto costa
Bolle di Malto prosegue a Biella fino a lunedì 7 settembre 2026, con appuntamenti distribuiti anche in Piazza Martiri della Libertà e Piazza Primo Maggio.
Complessivamente il programma comprende oltre 100 appuntamenti tra birra artigianale, degustazioni, incontri, musica, gastronomia, artigianato, cultura e iniziative diffuse.
Un dettaglio importante per chi vuole partecipare: tutti gli spazi dell'undicesima edizione di Bolle di Malto sono a ingresso gratuito.
La manifestazione prova così a tenere insieme due anime. Da una parte la festa e la possibilità di conoscere birre e produttori; dall'altra un settore che si interroga sul proprio futuro, tra sostenibilità, dimensioni delle imprese, nuovi pubblici e un mercato nel quale persino il concetto stesso di consumo della birra sta cambiando.



