Il rosato pugliese conquista la guida 100 Best Italian Rosé 2026 con il “Dandy” di Mazzone

È pugliese il rosato che sale sul gradino più alto della guida 100 Best Italian Rosé 2026. A conquistare il primo posto della classifica nazionale è “Dandy” Nero di Troia IGP 2025, etichetta dell’Azienda Agricola Mazzone di Ruvo di Puglia, in provincia di Bari.

Un riconoscimento importante che valorizza non solo il lavoro della cantina, ma anche il ruolo della Puglia nel panorama dei migliori rosati italiani. Il risultato conferma la forza espressiva del Nero di Troia, vitigno autoctono pugliese che trova in questa interpretazione una lettura originale, identitaria e lontana dagli schemi più convenzionali.

Il “Dandy” di Mazzone al primo posto tra i rosati italiani

La guida 100 Best Italian Rosé premia ogni anno cento etichette selezionate attraverso degustazioni alla cieca, con l’obiettivo di raccontare l’evoluzione dei rosati italiani e dei territori di confine.

Nell’edizione 2026, il primo posto assegnato al “Dandy” Nero di Troia IGP 2025 conferma la crescente centralità del Sud Italia e, in particolare, della Puglia in un settore sempre più attento alla personalità dei vini e alla riconoscibilità dei territori.

Il vino dell’Azienda Agricola Mazzone è ottenuto da uve 100% Nero di Troia vinificate in bianco, con una breve macerazione sulle bucce e fermentazione a temperatura controllata. Ne nasce un rosato cerasuolo dai riflessi violacei, con profumi di ciliegia, fragola e ribes, e un sorso secco, fresco e persistente.

Francesco Mazzone: “Un rosato insolito, lontano dai modelli commerciali”

Per Francesco Mazzone, il riconoscimento è arrivato in modo inatteso, ma assume un valore particolarmente significativo proprio per la natura del vino premiato.

“Questo riconoscimento è arrivato in modo inaspettato e con grande sorpresa”, commenta Francesco Mazzone. “Il nostro è un rosato insolito, per colore, struttura e carattere, lontano dai modelli più facili e commerciali. Per questo motivo il premio ha per noi un valore ancora più forte: è il risultato del lavoro, della dedizione e del rispetto che mettiamo ogni giorno in vigna e in cantina”.

Il successo del “Dandy” diventa così anche il riconoscimento di una scelta produttiva precisa: puntare su un vitigno identitario, valorizzandone caratteristiche, profondità e potenziale espressivo.

Nero di Troia, il vitigno pugliese da valorizzare

Il primo posto nella guida nazionale rappresenta anche un messaggio per il territorio. Al centro del progetto dell’Azienda Agricola Mazzone c’è infatti la volontà di contribuire alla crescita della conoscenza del Nero di Troia, vitigno dalle grandi potenzialità ma ancora non sempre valorizzato quanto meriterebbe.

“È un traguardo che appartiene alla Puglia, al nostro territorio e alla nostra zona, ma soprattutto al Nero di Troia, un vitigno dalle grandi potenzialità ancora poco valorizzato”, prosegue Francesco Mazzone. “Con questo vino vogliamo contribuire a farlo conoscere sempre di più, esprimendone autenticità e identità. Il Nero di Troia rappresenta un’eccellenza enologica pugliese che merita maggiore attenzione e riconoscimento”.

Il risultato ottenuto dal “Dandy” rafforza quindi il posizionamento della Puglia come terra di rosati di qualità, capaci di raccontare il territorio attraverso uno stile personale e riconoscibile.

L’Azienda Agricola Mazzone di Ruvo di Puglia

L’Azienda Agricola Mazzone ha sede a Ruvo di Puglia ed è una realtà familiare guidata da Francesco Mazzone e dalla moglie Luciana. La produzione si fonda esclusivamente su vitigni autoctoni, una scelta che rispecchia la volontà di preservare e valorizzare l’autenticità del patrimonio vitivinicolo pugliese.

I vigneti sono coltivati secondo i principi dell’agricoltura biologica, nel rispetto dell’equilibrio naturale. Accanto al Nero di Troia, l’azienda lavora varietà come Malvasia, Minutolo e Bombino Bianco, espressioni di un territorio che trova nel vino uno dei suoi racconti più autentici.

Il riconoscimento della guida 100 Best Italian Rosé 2026 porta così sotto i riflettori una cantina familiare pugliese e un’etichetta capace di unire identità, ricerca e legame profondo con la terra d’origine.


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