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Giorgio Bargiani premiato agli Europe’s 50 Best Bars: il bartender italiano che unisce cocktail e design

di Alice Gatti · 22 Giugno 2026

C’è un’Italia che nel mondo del bere bene continua a farsi riconoscere per tecnica, eleganza e capacità di raccontare l’ospitalità. Una delle sue voci più autorevoli è Giorgio Bargiani, che ha conquistato l’Altos Bartenders’ Bartender Award nell’ambito degli Europe’s 50 Best Bars 2026.

Un riconoscimento prestigioso che conferma il ruolo del bartender italiano tra le figure più influenti della scena europea, non solo per la qualità del lavoro dietro al bancone, ma anche per la capacità di portare la cultura del cocktail oltre il drink.

Giorgio Bargiani, un italiano ai vertici della mixology europea

Il premio ottenuto agli Europe’s 50 Best Bars 2026 rafforza il percorso internazionale di Bargiani, oggi Assistant Director of Mixology del pluripremiato Connaught Bar di Londra.

Entrato nel team del celebre bar nel 2014, Bargiani si è distinto per creatività, energia e una visione dell’ospitalità fondata su relazioni, cura del dettaglio e capacità di trasformare il servizio in esperienza.

Il suo approccio nasce anche da radici italiane profonde: la tradizione familiare legata a ristoranti e boutique a Pisa ha contribuito a costruire una sensibilità che oggi si riflette nel modo in cui interpreta il mondo del bar.

Dal cocktail al racconto dell’ospitalità

Nel mondo contemporaneo della mixology, il bartender non è più soltanto chi prepara un cocktail. È un narratore, un artigiano del gusto, un professionista capace di costruire atmosfere e relazioni.

Il percorso di Giorgio Bargiani si inserisce proprio in questa direzione. Il drink diventa il punto di arrivo di un’esperienza più ampia, fatta di accoglienza, gestualità, estetica, strumenti e memoria.

Per questo l’Altos Bartenders’ Bartender Award non premia soltanto un curriculum, ma una visione: quella di un’ospitalità elegante, contemporanea e profondamente umana.

Bar/Giani, quando la mixology incontra il design

Negli ultimi anni Bargiani ha portato la propria filosofia anche fuori dal bar. Nel 2025 ha lanciato Bar/Giani, una collezione realizzata in collaborazione con NUDE Glass, marchio internazionale di vetreria contemporanea.

Il progetto nasce dall’idea che il bicchiere non sia un dettaglio secondario, ma una parte fondamentale dell’esperienza di degustazione. Forma, peso, trasparenza e funzionalità contribuiscono a definire il modo in cui un cocktail viene servito, osservato e vissuto.

In questo senso, Bar/Giani racconta una nuova frontiera del bere miscelato: non solo ingredienti e tecnica, ma anche design, oggetti e ritualità.

Il nuovo Double Pour Mixing Glass

Tra le novità della gamma c’è il Bar/Giani Double Pour Mixing Glass, pensato per introdurre un nuovo standard nella preparazione dei cocktail.

Il mixing glass diventa così uno strumento tecnico e scenico allo stesso tempo. Non serve soltanto a miscelare, ma contribuisce alla precisione del gesto e alla qualità del servizio.

È un oggetto che riflette bene la filosofia di Bargiani: il bar come luogo in cui ogni dettaglio conta, dal modo in cui si accoglie un ospite fino allo strumento con cui si costruisce il drink.

NUDE Glass e la semplicità come bellezza

La collaborazione con NUDE Glass rafforza il legame tra cocktail e design.

Il marchio, parte del gruppo Şişecam, è specializzato in vetreria contemporanea e fonda la propria identità sull’idea che la semplicità sia bellezza. Le sue collezioni cercano di unire forma e funzione, coinvolgendo designer internazionali di primo piano.

In questo contesto, la firma di Giorgio Bargiani porta nel mondo della vetreria una sensibilità maturata dietro il bancone, dove ogni bicchiere deve essere bello da vedere, pratico da usare e coerente con il drink che accompagna.

Un premio che valorizza anche la scuola italiana

Il riconoscimento assegnato a Giorgio Bargiani parla anche italiano.

La sua carriera dimostra come la cultura dell’accoglienza, la formazione, l’attenzione al dettaglio e la creatività possano portare un professionista italiano ai vertici internazionali della mixology.

Dopo il premio International Bartender of the Year conquistato ai Tales of the Cocktail’s Spirited Awards 2023, il nuovo successo agli Europe’s 50 Best Bars conferma un percorso solido, costruito tra lavoro quotidiano, visione e capacità di innovare.

Il futuro del cocktail passa dall’esperienza

Il premio a Giorgio Bargiani racconta una direzione sempre più chiara del mondo beverage: il cocktail non è soltanto una ricetta, ma un’esperienza completa.

Conta ciò che si beve, ma anche come viene preparato, in quale bicchiere viene servito, che storia porta con sé e quale relazione crea tra bartender e ospite.

In questo equilibrio tra tecnica, design e ospitalità, Bargiani continua a rappresentare una delle figure più interessanti della scena internazionale. Un bartender italiano capace di trasformare il bancone in un luogo di cultura, incontro e racconto.

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