Latte, gli italiani ignorano cosa bevono: i dati dell’indagine a Cremona

di 5 Agosto 2025

Gli italiani non conoscono a fondo il latte che portano a tavola ogni giorno. È questo il quadro emerso da una ricerca dell’Osservatorio di CremonaFiere, promossa dal Comitato scientifico delle Fiere Zootecniche Internazionali. L’indagine ha coinvolto oltre mille persone della provincia di Cremona con un questionario a risposta multipla.

L’obiettivo era misurare il livello di consapevolezza dei consumatori su argomenti chiave come:

  • Benessere animale

  • Sostenibilità ambientale

  • Tecnologie in agricoltura e allevamento

  • Nutrizione e sicurezza alimentare

  • Prodotti vegetali alternativi al latte


Informati sì, ma solo in apparenza

Su alcuni temi c’è una conoscenza di base:

  • Il 72% degli intervistati sa che il benessere animale parte dal garantire “libertà da fame e sete”

  • Il 90% riconosce l’importanza delle esigenze fisiche e psicologiche degli animali

Ma la coerenza tra informazione e scelta di acquisto è scarsa. Solo il 5% degli intervistati è disposto a pagare di più (fino al 5%) per un prodotto certificato per il benessere animale, nonostante il 65% si definisca molto sensibile a questo tema.


Sostenibilità ambientale: il valore non basta

Il concetto di impatto ambientale è considerato importante da molti. Ma all’atto pratico:

  • L’80% non vuole sostenere costi extra

  • Solo il 3% accetterebbe di pagare di più per un latte più sostenibile

Un segnale chiaro: si parla di ecologia, ma si fa fatica a sostenerla economicamente.


Tecnologie agricole: disinformazione e miti

La confusione aumenta quando si parla di tecnologia applicata all’agricoltura:

  • Molti pensano che strumenti come collari GPS, chip RFID e altri dispositivi servano solo ad aumentare i profitti

  • Alcuni credono persino che i droni vengano usati per nutrire gli animali

Una percezione sbagliata che rivela una mancanza di comunicazione chiara da parte della filiera.


Prodotti vegetali: un mondo sconosciuto

I latti vegetali sono sempre più presenti sul mercato, ma la loro composizione, le proprietà nutrizionali e il valore etico risultano sconosciuti ai più.

L’indagine conferma che la maggior parte degli intervistati non distingue le differenze reali tra latte tradizionale e vegetale.


Una filiera vista con sospetto

Allevatori e industrie di trasformazione non godono di molta fiducia:

  • Sono visti come interessati al guadagno

  • Manca la percezione di un impegno verso la qualità alimentare e l’etica produttiva

Questo atteggiamento rafforza il bisogno di un’informazione più trasparente, che spieghi meglio le fasi della produzione e il valore dei prodotti.


Il 28 novembre si approfondisce il tema

Tutti i dati verranno presentati durante “Il Gusto di Saperlo”, evento in programma il 28 novembre alle Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona. Un’occasione utile per riflettere insieme agli operatori della filiera, ricercatori e cittadini sull’importanza di capire meglio ciò che si consuma.

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