Quando si entra in un ristorante giapponese o si sfoglia il menu di un sushi bar, la scelta può diventare complicata. Tra uramaki, nigiri, sashimi e mix assortiti, spesso si rischia di ordinare piatti che sembrano convenienti ma che in realtà non lo sono.
Esistono però alcuni semplici trucchi per scegliere il sushi migliore, mangiare bene e capire davvero cosa si sta ordinando. Conoscere la differenza tra le varie tipologie di sushi aiuta infatti a valutare quantità, qualità e rapporto tra riso e pesce.
Le principali tipologie di sushi
Prima di ordinare è utile capire quali sono i tipi di sushi più comuni che si trovano nei menu dei ristoranti giapponesi.
Uramaki: i roll con il riso all’esterno
Gli uramaki sono tra i sushi più diffusi nei ristoranti occidentali. Si tratta dei classici roll con il riso all’esterno e l’alga all’interno, spesso arricchiti con ingredienti come avocado, salmone, tonno, gamberi o salse.
Caratteristiche principali:
- dimensioni più grandi rispetto ad altri sushi
- maggiore quantità di riso
- spesso arricchiti con salse o topping
Per questo motivo gli uramaki riempiono molto e saziano velocemente, ma possono contenere meno pesce rispetto ad altre tipologie.
Nigiri: il sushi più tradizionale
Il nigiri è uno dei sushi più rappresentativi della cucina giapponese. È composto da una piccola polpetta di riso modellata a mano, sulla quale viene adagiata una fetta di pesce crudo.
I più comuni sono:
- nigiri al salmone
- nigiri al tonno
- nigiri ai gamberi
- nigiri all’orata o branzino
Il rapporto tra riso e pesce è generalmente più equilibrato rispetto ai roll. Per questo motivo molti appassionati considerano il nigiri il miglior compromesso tra gusto, qualità e leggerezza.
Sashimi: solo pesce, senza riso
Il sashimi è la forma più pura della cucina giapponese. Non è tecnicamente sushi, perché non contiene riso, ma è spesso presente nei menu dei ristoranti giapponesi.
Consiste semplicemente in fette di pesce crudo di alta qualità, servite senza altri ingredienti.
Tra i più comuni troviamo:
- sashimi di salmone
- sashimi di tonno
- sashimi di ricciola
- sashimi misto
Il sashimi è più leggero perché non contiene riso, ma allo stesso tempo è anche il piatto che mette più in evidenza la qualità del pesce utilizzato.
Come capire se un piatto sushi conviene davvero
Molti ristoranti propongono piatti misti o barche di sushi con numerosi pezzi assortiti. A prima vista possono sembrare molto convenienti, ma non sempre è così.
Per capire se un piatto conviene è utile osservare alcuni aspetti.
Il numero totale di pezzi
Il primo elemento da valutare è il numero complessivo di pezzi presenti nel piatto. Alcuni menu indicano chiaramente la quantità, mentre altri riportano solo la tipologia.
Conoscere il numero di pezzi aiuta a capire quanto si sta realmente pagando ogni boccone.
Il rapporto tra riso e pesce
Non tutti i pezzi di sushi sono uguali. Alcuni contengono più riso, altri più pesce.
In generale:
- gli uramaki contengono più riso
- i nigiri hanno un equilibrio tra riso e pesce
- il sashimi è solo pesce
Un piatto con molti roll può risultare molto saziante, ma non necessariamente più ricco di pesce.
La varietà del piatto
I migliori piatti sushi sono spesso quelli che includono diverse tipologie. Un mix equilibrato permette di assaggiare più preparazioni e di avere un’esperienza gastronomica più completa.
I piatti più apprezzati di solito includono:
- uramaki
- nigiri
- sashimi
- gunkan o hosomaki
Quanti pezzi di sushi mangia mediamente una persona
Un’altra domanda frequente riguarda la quantità ideale di sushi per una persona.
In media:
- 25–30 pezzi rappresentano una porzione normale
- 35–40 pezzi sono una porzione abbondante
- oltre 50 pezzi sono spesso pensati per due persone
Naturalmente molto dipende dal tipo di sushi scelto. I roll con molto riso tendono a saziare più velocemente rispetto al sashimi o ai nigiri.
Come ordinare sushi in modo intelligente
Per godersi al meglio una cena giapponese è utile seguire alcune semplici regole.
Tra i consigli più utili:
- scegliere piatti misti per avere più varietà
- non ordinare solo roll con molto riso
- aggiungere qualche pezzo di sashimi per bilanciare il pasto
- verificare sempre il numero totale di pezzi
Seguendo questi accorgimenti è possibile mangiare meglio, scoprire più sapori e scegliere piatti davvero convenienti.
Perché il sushi è diventato così popolare
Negli ultimi anni il sushi è diventato uno dei piatti più amati anche in Italia. Il successo è legato a diversi fattori:
- la percezione di un cibo leggero
- la varietà di combinazioni possibili
- la presentazione estetica molto curata
- la possibilità di condividere diversi piatti al tavolo
Oggi il sushi è presente non solo nei ristoranti giapponesi tradizionali, ma anche in sushi bar moderni, ristoranti fusion e servizi di delivery.